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Negli ultimi anni, il concetto di intelligenza si è evoluto notevolmente, andando anche oltre la tradizionale visione del quoziente intellettivo (QI). Essere “Intelligenti” (dal lat. intus-legere) significa saper “leggere dentro” qualcosa o qualcuno per individuarne la rispettiva essenza e anche i rispettivi Talenti. A tal riguardo, il professor Howard Gardner ha dato un grosso contributo e una prospettiva più ampia e inclusiva sul tema con la sua teoria delle intelligenze multiple.

Cosa sono le Intelligenze Multiple?

Secondo Gardner, l’intelligenza non è un costrutto quantificabile e raggruppabile numericamente, ma è composta da diversi fattori indipendenti tra loro.

Nel tempo, soprattutto in ambito scolastico, si è sempre data maggiore importanza in particolar modo alle Intelligenze di tipo linguistico-verbale e logico-matematica, trascurando invece le altre, più diffuse in culture diverse.

La teoria delle intelligenze multiple, afferma invece che gli esseri umani possiedono diverse tipologie di intelligenza, ciascuna con le proprie caratteristiche e potenzialità . Secondo Gardner l’intelligenza si divide in almeno nove abilità quali:

Intelligenza linguistica

È la capacità nel saper apprendere e riprodurre il linguaggio per poi usarlo correttamente nella forma comunicativa verbale e scritta.

Intelligenza logico – matematica

È la capacità di analizzare i problemi in maniera logica , eseguire operazioni matematiche, analizzare casi usando il pensiero logico-deduttivo.

Intelligenza musicale

È la capacità di riconoscere, comporre e riprodurre musica, toni e ritmi.

Intelligenza corporeo – cinestetica

È la capacità di sentire e gestire al meglio il proprio corpo e coordinare il tutto per fini funzionali ed espressivi. Chi possiede l’intelligenza corporeo-cinestetica conosce e padroneggia il corpo ed ha la capacità di comprendere e comunicare attraverso di esso. Questo tipo di “intelligenza” è tipica del mondo della danza e più in generale del mondo dello sport.

Intelligenza spaziale

Capacità nel “gestire” aspetti legati allo spazio come colore, linea, forma, figura e la relazione tra essi. Chi ha una marcata intelligenza spaziale tende a pensare ad immagini e a fotografie, a visualizzarle, disegnarle o dipingerle. Gardner fa riferimento ad artisti come ad esempio Leonardo da Vinci o Pablo Picasso ma può comprendere anche tutte le attività e lavori che possano avere a che fare con la visone spaziale. (Per esempio :l’architetto, il designer, il fotografo etc.)

Intelligenza interpersonale

È la capacità di saper gestire le relazioni con gli altri, essere dotati di empatia e individuare, comprendere e reagire in modo appropriato all’umore, alle intenzioni e ai desideri di chi ci è di fronte. Questo tipo di intelligenza permette di lavorare efficacemente anche in gruppo.

Intelligenza intrapersonale

È la capacità di essere consapevoli dei propri sentimenti e di saperli esprimere. È l’abilità di capire se stessi, i propri stati d’animo individuando le proprie paure, motivazioni e punti di forza e di risolvere problemi in armonia con la propria interiorità.

Intelligenza naturalistica

È la capacità di relazionarsi all’ambiente e ai suoi elementi. Permette di osservare la natura, comprenderla, classificarla e organizzarla e consente di stabilire relazioni con i suoi elementi. Quindi, l’intelligenza naturalistica si attiva in presenza di un ambiente naturale o in uno spazio con diverse forme di vita.

Intelligenza esistenziale

È la capacità di riflettere sulle questioni fondamentali dell’esistenza umana. È tipica di filosofi e religiosi che esplorano concetti profondi come il significato della vita e la natura della morte.

L’evoluzione delle Intelligenze Multiple

Negli ultimi anni, accanto alla teoria delle intelligenze multiple di Howard Gardner, stanno emergendo nuove riflessioni che cercano di rispondere alle trasformazioni culturali, digitali ed esistenziali del nostro tempo. Senza sostituire le intelligenze individuate da Gardner, queste prospettive le ampliano e le attualizzano, mettendo l’attenzione non solo su quali capacità possediamo, ma su come le utilizziamo nella vita quotidiana.

In questo contesto si parla sempre più spesso di:

intelligenza pedagogica, ossia la capacità di tradurre conoscenze complesse in forme comprensibili, adattando linguaggi e strategie alle persone e ai contesti di apprendimento;

intelligenza digitale, intesa come uso consapevole, critico ed etico delle tecnologie, capace di integrare strumenti digitali e intelligenza artificiale come estensione del pensiero umano e non come sua sostituzione;

intelligenza evolutiva, la capacità di osservare e aggiornare i propri modelli mentali, orientarsi al senso dell’esperienza e trasformare se stessi nel corso della vita.

Queste intelligenze, spesso sviluppate in età adulta, risultano particolarmente centrali nei contesti della formazione, del coaching, dell’educazione, della relazione d’aiuto e della crescita personale, e rappresentano una risposta concreta alla complessità di un mondo in continua evoluzione.

Intelligenze multiple e Scuola

Come anticipato in precedenza, il modello in cui vengono valorizzate prevalentemente le forme di intelligenza logico-matematica e linguistica è stato adottato spesso in ambito scolastico. Il risultato però è stato quello di esaltare alcuni alunni a discapito di coloro che possedevano forme di intelligenza diverse, ma non meno importanti.

Fortunatamente il vento sta cambiando e anche la teoria delle intelligenze multiple sta trovando sempre più spazio e importanza, tanto che molte scuole richiedono sempre più progetti che incentivano i ragazzi a scoprire e valorizzare le proprie “intelligenze“.

A questo proposito molto interessante è il progetto oltre confine Destinazione Talento voluto da Helkin e svoltosi presso la Essex University di Colchester (Londra) dove Coach Adamo ha incontrato i ragazzi, le ragazze e i loro insegnanti per spiegare loro come riconoscere e far germogliare i propri Talenti.

Intelligenze multiple e applicazioni

Sviluppare tutte queste forme di intelligenza può risultare complicato, ma la cosa importante è avere la consapevolezza della loro esistenza e darsi il permesso di esplorare se stessi alla ricerca della propria vocazione.

Uno strumento importante, utile e di facile applicazione in questa fase di esplorazione è la Mappa del Talento.

Un’altra importante opportunità pratica, invece, per sperimentare la teoria delle intelligenze multiple è il COD- Movimento Talento dove, sotto la guida dei Coach specializzati in Movimento Talento potrai avere più consapevolezza dei tuoi Talenti e dar luce alla bellezza di quello che sei.

Conclusione

In conclusione, il concetto delle intelligenze multiple offre una visione più ampia e approfondita del talento. La teoria di Gardner permette di identificare e sviluppare il talento in modo più accurato e personalizzato. Piuttosto che etichettare le persone come “intelligenti” o “non intelligenti“, possiamo aiutarle a scoprire e coltivare i propri punti di forza.

La teoria delle intelligenze multiple, inoltre ,è uno dei temi principali che viene affrontato nel potente e meraviglioso evento “Realizza chi sei“, un laboratorio teorico pratico ideato da coach Adamo che aiuta le persone a scoprire e a valorizzare i propri talenti e a trovare il proprio IKIGAI.

In un mondo in continua evoluzione, una visione più ampia e flessibile dell’intelligenza è essenziale per favorire la crescita e la realizzazione del talento individuale. Abbracciando le intelligenze multiple, è possibile costruire una società più equa e prospera, in cui ognuno possa contribuire con i propri doni unici.

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