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  • Coach Adamo parla di talento e atteggiamento agli studenti di quinto superiore

Coach Adamo ha incontrato una classe di quinto superiore del Liceo “Francesco De Sanctis” di Trani per parlare di due elementi fondamentali per il loro futuro: talento e atteggiamento. Non come concetti astratti, ma come abilità concrete da scoprire e allenare per orientarsi con sicurezza nello studio e nella vita.

Accompagnati dal prof. Giovanni Deliso, i ragazzi hanno esplorato come conoscersi meglio e valorizzare le proprie risorse, per affrontare con più consapevolezza le sfide del futuro.

Perché parlare di talento e atteggiamento a scuola

A pochi mesi dalla maturità, molti studenti si chiedono qual è il loro talento, se stanno percorrendo la strada giusta o cosa accadrebbe se sbagliassero. Domande naturali, ma decisive per il loro futuro.

In questa fase della vita, però, il vero rischio non è fare la scelta sbagliata, ma non conoscersi abbastanza. Per questo Coach Adamo ha dedicato il suo intervento all’importanza del talento e dell’atteggiamento, strumenti fondamentali per affrontare con sicurezza sfide, errori e decisioni e orientarsi al meglio nel percorso di crescita.

Cos’è il talento: una nuova definizione

Uno dei primi concetti chiariti ai ragazzi è che il talento non coincide con i voti scolastici né con una singola materia. Il talento è una dote naturale che facilita lo svolgere di alcune attività, qualcosa che dà energia anche quando richiede impegno. Il Talento però è una capacità che migliora con l’allenamento. Non è un’etichetta fissa, ma un potenziale dinamico, che può evolvere nel tempo.

La mappa del talento: uno strumento per l’orientamento

Per aiutare gli studenti a riflettere in modo concreto, è stata introdotta la mappa del talento, uno strumento utilizzato anche nei percorsi di coaching e orientamento. La mappa lavora sulla teoria delle intelligenze multiple di Gardner ma soprattutto su tre aree fondamentali: cosa viene naturale, cosa piace fare e in cosa si ottengono risultati, anche piccoli. Quando queste dimensioni si sovrappongono, emerge una possibile area di talento da esplorare e sviluppare, una direzione su cui costruire il proprio percorso personale e professionale.

Come riconoscere il proprio talento

Durante l’incontro, i ragazzi hanno lavorato su alcune domande chiave per l’autoconsapevolezza, come:

  • In quali attività perdono la percezione del tempo;
  • In cosa gli altri chiedono spesso il loro aiuto;
  • Cosa farebbero anche senza una ricompensa immediata.

Spesso il talento è invisibile a chi lo possiede, perché viene vissuto come qualcosa di normale. Per questo è importante osservarlo, nominarlo e allenarlo.

Dal 2008, Coach Adamo si occupa di talento anche in ambito organizzativo e professionale. In un altro articolo del blog è possibile approfondire i 6 talenti al lavoro.

L’importanza dell’allenamento

Un messaggio centrale dell’incontro è stato chiaro: il talento non allenato resta potenziale, mentre il talento allenato diventa competenza. Allenare il talento significa fare pratica consapevole, accettare errori e feedback e uscire dalla propria zona di comfort. Ed è qui che entra in gioco il secondo grande tema: l’atteggiamento mentale.

Cos’è l’atteggiamento mentale

L’atteggiamento è modo in cui una persona reagisce alle difficoltà e agli insuccessi. È il modo in cui ci si comporta quando qualcosa non riesce, come ci si sente di fronte all’inadeguatezza e il tipo di dialogo che si ha con sé stessi. L’atteggiamento determina la qualità dell’allenamento del talento e la capacità di crescere personalmente.

L’atteggiamento giusto per far crescere il talento

Perché un talento possa svilupparsi nel tempo, è necessario un atteggiamento efficace oltre che funzionale. La mentalità di crescita aiuta a credere che le capacità possano essere sviluppate e migliorate. La responsabilità personale permette di spostare l’attenzione dal “di chi è la colpa?” al “cosa posso fare io?”.

Darsi il permesso di sbagliare fa comprendere che l’errore è informazione, non fallimento, e la costanza insegna che il talento cresce più con la continuità che con l’intensità.

Talento e atteggiamento: la base per fare scelte consapevoli

Uno dei messaggi principali condivisi con gli studenti è stato che non bisogna sapere oggi chi si sarà tra dieci anni, ma iniziare a conoscersi subito, un passo alla volta. Il talento indica la direzione, mentre l’atteggiamento determina quanto lontano si può arrivare.

Per allenare concretamente l’atteggiamento mentale, il Coach Adamo ha creato un workbook pratico, ricco di esercizi, riflessioni e strumenti utili per studenti, giovani e adulti che vogliono sviluppare consapevolezza e autoefficacia.

Movimento Talento e Ikigai Coach

Parlare di talento e atteggiamento a scuola significa aumentare la consapevolezza personale, rafforzare l’autoefficacia e ridurre l’ansia legata alle scelte future. Da questa visione nascono due progetti: Movimento Talento, dove coach esperti vengono formati per lavorare sull’orientamento attraverso i talenti, e Ikigai Coach, la scuola di coaching che integra l’Ikigai nei percorsi di crescita personale e professionale.

L’esperienza internazionale del Coach Adamo

Coach Adamo è l’unico mental coach in Italia con un’esperienza internazionale continuativa in diversi college inglesi, dove ha tenuto interventi su talento, Ikigai e coaching. Queste esperienze oltre che dimostrare che il talento è senza confini, confermano l’importanza crescente dello stesso, anche a livello internazionale.

Conclusione

Quando un giovane inizia a farsi domande migliori, inizia anche a fare scelte migliori. Il talento non è qualcosa da scoprire una volta per tutte, ma un processo da incontrare, allenare e far evolvere nel tempo, con il giusto atteggiamento.

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