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Alla fine del percorso di studi nelle scuole superiori, l’orientamento non deve essere solo un elenco di corsi di laurea, ma deve diventare uno spazio di ascolto e consapevolezza. Con questo obiettivo Giuseppe Valerio Caporale, coach MCI e Movimento Talento, ha incontrato le classi quinte del Liceo Classico De Sanctis di Trani con il laboratorio esperienziale Costellazioni di Talento, con l’obiettivo di cambiare prospettiva: non chiedersi Cosa farò da grande?, ma Quale direzione voglio seguire?

Il momento della scelta

L’ultimo anno di scuola superiore è un passaggio complesso e carico di significato per tutti i ragazzi. La maturità si avvicina e con essa la scelta dell’università o del primo passo nel mondo del lavoro. È un tempo sospeso tra entusiasmo e timore, tra desiderio di realizzazione e paura di sbagliare.

Durante l’incontro si è provato a dare voce alla confusione e alla pressione che molti studenti sentono, normalizzando le loro paure. Scegliere non è semplice. Decidere una direzione può spaventare. Ma è proprio in questo spazio di incertezza che nasce la possibilità di conoscersi davvero.

Cambiare domanda per orientare il futuro

Uno dei passaggi fondamentali dell’esperienza è stato il cambio di prospettiva. La domanda Cosa farò da grande? spesso genera ansia perché sembra richiedere una risposta definitiva e immutabile.

L’esperienza aveva come obiettivo quello di spostare l’attenzione sulla direzione. La direzione non è un mestiere scritto una volta per tutte, ma un orientamento interiore che può evolvere nel tempo. È una bussola personale che aiuta a scegliere con coerenza rispetto a ciò che si è.

Questo cambio di domanda ha alleggerito l’atmosfera in aula. Non si trattava più di indovinare il futuro, ma di iniziare a tracciarne il senso.

La metafora delle stelle: orientarsi come antichi navigatori

Per rendere ancora più concreta questa riflessione, il coach ha utilizzato la metafora delle stelle e delle costellazioni. Nell’antichità, i navigatori si orientavano osservando il cielo. Le stelle rappresentavano punti fermi nel buio del mare aperto.

Allo stesso modo, gli studenti sono stati invitati a considerarsi futuri navigatori nel mare delle scelte. Un mare vasto, talvolta agitato, dove è naturale sentirsi disorientati.

La stella da seguire in questi casi è il talento. Non inteso solo come abilità tecnica, ma come ciò che fa brillare gli occhi, ciò che accende entusiasmo, ciò che fa sentire vivi e autentici.

Una parte del percorso di Movimento Talento

Attraverso una parte del percorso di Movimento Talento, Coach Giuseppe ha guidato i ragazzi in un’esperienza pratica e riflessiva. L’obiettivo non era suggerire percorsi standardizzati, ma aiutare ciascuno a entrare in contatto con le proprie inclinazioni più profonde.

L’aula si è trasformata in uno spazio di ascolto. Gli studenti, attraverso attività mirate, sono stati stimolati a riconoscere le loro passioni spesso date per scontate, a riflettere su ciò che li fa sentire nel flusso. È emersa l’importanza di distinguere i desideri autentici dalle aspettative esterne.

In quel clima di autenticità, molti ragazzi hanno iniziato a intravedere la propria stella.

Dalla scoperta del talento alla scelta della direzione

Una volta riconosciuto il proprio talento, il passo successivo è stato immaginare una possibile direzione coerente. Non una decisione definitiva, ma una traiettoria plausibile e sentita.

Il laboratorio ha permesso agli studenti di collegare la propria stella alle scelte future, mostrando come l’orientamento diventi più chiaro quando nasce dall’allineamento tra identità e azione.

La direzione, in questa prospettiva, non è una gabbia ma un movimento. Può cambiare, evolversi, arricchirsi. Ciò che conta è che parta da un ascolto sincero di sé.

Seguire ciò che fa brillare gli occhi

Il messaggio finale lasciato agli studenti del Liceo Classico De Sanctis è stato semplice e potente: quando qualcosa fa brillare gli occhi, lì c’è un indizio prezioso.

Nel mare delle scelte future potranno cambiare rotta, affrontare tempeste, esplorare nuovi orizzonti. Ma se sapranno riconoscere la propria stella – il proprio talento – avranno sempre un punto di riferimento.

L’esperienza del laboratorio Costellazioni di Talento si è così trasformata in molto più di un incontro di orientamento scolastico. È stata un’occasione per diventare navigatori consapevoli della propria vita, imparando che il futuro si orienta, una direzione alla volta.

Conclusione: il futuro si orienta, non si subisce

L’incontro Costellazioni di Talento al Liceo Classico De Sanctis di Trani ha rappresentato molto più di un’attività di orientamento scolastico. È stato un momento di consapevolezza collettiva, in cui la scelta non è stata vissuta come un peso, ma come un atto di responsabilità verso se stessi.

Coach Giuseppe, attraverso una parte del più profondo metodo di Movimento Talento, ha offerto ai ragazzi uno strumento concreto: imparare ad ascoltare il proprio cuore per individuare la propria direzione. In un mondo che spesso chiede risposte immediate e definitive, l’invito è stato quello di coltivare una bussola interiore.

Perché il futuro non è una casella da riempire, ma un orizzonte da esplorare.
E ogni studente, riconoscendo la propria stella, può scegliere di non subire le correnti, ma di guidare con consapevolezza la propria rotta.

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